Istituto Comprensivo "Lina Mandelli"
Via B. Luini, 2 - Usmate Velate (MB)
Tel: 039 672100 - 039 671723 | Fax: 039 6076032
E-mail: miic8cl003@istruzione.it | PEC: miic8cl003@pec.istruzione.it
Cod. Meccanografico: MBIC8CL00X

ART. 1 – “La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono…”.

Nell’esercizio dei diritti e nell’adempimento dei doveri il comportamento deve essere quindi corretto e consono ai seguenti principi:

La scuola è luogo:

  • di formazione
  • di educazione mediante lo studio
  • di acquisizione di conoscenze
  • di sviluppo della coscienza critica

ART. 2 – Gli alunni pertanto devono rispettare le istituzioni e le regole del vivere civile.

Nella comunità scolastica devono anche osservare i doveri scolastici e le norme che ne regolano la vita:

  • rispetto sia nei confronti di tutti coloro che a qualsiasi titolo esplicano attività nella scuola e per la scuola, sia nei confronti dei compagni;
  • frequenza regolare delle attività della scuola;
  • assolvimento dei propri impegni scolastici;
  • osservanza delle norme e delle regole che tutelano la sicurezza, la salute , la tranquillità e la privacy di tutte le componenti scolastiche e che assicurano il regolare andamento della scuola. In particolare i cellulari possono essere utilizzati, solo se necessario, esclusivamente negli intervalli e soprattutto in modo da non arrecare danno o molestia, né violare il diritto alla protezione dei dati personali. (Vedasi direttiva Ministeriale 30/11/2007 n. 104).
  • utilizzo corretto delle strutture, dei macchinari, dei sussidi, dell’arredo scolastico: il comportamento infatti deve essere tale da non arrecare danni al patrimonio della Scuola.

ART. 3 – Premesso che la punizione disciplinare:

  • deve avere finalità educative;
  • non deve essere né mortificante né inutilmente ripetitiva;
  • deve essere graduata e proporzionata alle mancanze commesse e ispirata per quanto possibile, al principio della riparazione del danno;

agli alunni che manchino ai doveri scolastici e alle norme si applicano, secondo la gravità, previo procedimento disciplinare, le seguenti sanzioni:

  1. rimprovero privato orale;
  2. rimprovero privato scritto;
  3. rimprovero in classe orale;
  4. rimprovero in classe scritto;
  5. richiamo alle responsabilità mediante adeguati provvedimenti e/o interventi educativi;
  6. allontanamento dalle lezioni proporzionato alla mancanza commessa;
  7. allontanamento dalla comunità scolastica fino ad un massimo di 15 giorni.
  8. allontanamento dalla comunità scolastica superiore a 15 gg;
  9. esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato.

ART. 4 – ORGANI COMPETENTI AD IRROGARE LE SANZIONI:

  • Docente ( A – B – C – D – E.)
  • Dirigente scolastico (A – B – C – D – E – F).
  • Consiglio di classe con la sola presenza dei docenti (A – B – C – D – E – F).
  • Consiglio di classe convocato per intero (A – B – C – D – E – F – G).
  • Consiglio dell’Istituzione (H. e I.)

All’alunno viene sempre offerta la possibilità di convertire la sanzione disciplinare di cui alle lettere F – G con attività in favore della comunità scolastica.

ART. 5 – CONVERSIONE DELLE SANZIONI

A richiesta dell’interessato/a a partire dal provvedimento disciplinare di cui al punto F le punizioni possono essere convertite (*) nelle sottoelencate attività utili alla comunità:

  • svolgimento di attività in alternativa ai normali impegni scolastici;
  • utilizzo del proprio tempo libero in attività di collaborazione col personale della scuola.

La durata e la tipologia sono commisurate alla mancanza commessa.

(*) Possibilità di conversione:

  • riordino materiale didattico ed aule;
  • preparazione aule speciali/laboratori;
  • attività di supporto;
  • interventi per la manutenzione e l’abbellimento delle strutture interne ed esterne;
  • collaborazione con le associazioni di volontariato operanti nel comune.

ART. 6 – NORME PROCEDURALI

Qualora sia necessario irrogare una sanzione disciplinare, le deliberazioni sono assunte dal competente organo solo dopo aver sentito le giustificazioni dell’alunno/a, che ha facoltà di produrre prove e testimonianze a lui/lei favorevoli.

I provvedimenti di cui alle lettere E – F – G – H – I devono essere sempre motivati e comunicati per iscritto ai genitori: nella comunicazione deve essere segnalata per i provvedimenti di cui alle lettere F, G, H, I la possibilità di usufruire delle conversioni della punizione disciplinare.

Anche l’eventuale conversione è comunicata per iscritto alla famiglia.

Sia i provvedimenti di cui alle lettere A – B – C – D, sia quelli di cui alle lettere E – F – G – H – I sono riportati sul registro di classe.

ART. 7 – IMPUGNAZIONE

Contro le decisioni dell’organo che ha inflitto le sanzioni è ammesso ricorso da parte dei genitori entro 15 gg. dal ricevimento della comunicazione all’organo di garanzia interno alla scuola.

Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte dalla commissione d’esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.

Per quanto non contemplato nel presente regolamento, valgono le disposizioni di legge vigenti.

DELIBERATO DAL CONSIGLIO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA IN DATA 24 GENNAIO 2008.